LA GALASSIA DI OBISTAR - PSICOATTITUDINI

Il pianeta HUT02, è un pianeta selettivo dove sono state deportate dopo la Terza Guerra Mondiale tutte le persone con malattie neurologiche più o meno gravi per studiarne i comportamenti e per liberarsene. Era il mondo degli scarti, di quelle persone che qualcuno ha voluto ghettizzare e allontanare dalla vita civile ed il loro motto era “Si scarta tutto ciò che è normale, mentre ciò che è diverso si conserva” quasi a discriminare in senso opposto. Era un mondo diverso da qualsiasi mondo conosciuto, dove la comunicazione era spontanea, dove non vi era un pensiero unico dominante, nessuno ragionava meglio di un altro e le diversità erano un pregio. Maila, la protagonista, ha la sindrome di Asperger e vuole raccontare a tutti la storia del suo popolo per mettere fine a tutti quegli anni di ingiustizie. Per fare questo fa arrivare sul Pianeta degli Scarti Edgar e Paul, abitanti del pianeta K2W e collaboratori della Biblioteca dei Sogni. Ma solo quando arrivò lì Paul si rese conto che “Il problema è che facciamo i liberali, ci commuoviamo quando un problema è a distanza di sicurezza da noi. Ma poi quando ci tocca da vicino la prospettiva cambia. Nella casa rossa mi ero sentito colpito dal racconto di Maila, adesso invece sembrava tutto diverso. Ma perché dovremmo essere compassionevoli verso queste creature mi domandavo? Vogliono sentirsi normali o meglio
pretendono rispetto per la loro diversità?”
Anche sulla Terra, molto prima della Terza Guerra Mondiale, le persone che erano considerate “diverse” e non adatte a certe regole sociali venivano ghettizzate in manicomi psichiatrici dove venivano sottoposte a molte torture fisiche e poca riabilitazione psicologica; erano costrette a vivere in disparte perché non considerate idonee a svolgere vite normali al di fuori del manicomio stesso.

E’ grazie a Franco Basaglia che le cose cambiarono poiché, partendo dalla teoria di Sigmund Freud, cominciò a sostenere che il rapporto terapeuta e paziente dovesse basarsi sull’ascolto, sull’inclusione e su una relazione basata su presupposti empatici. Era necessario che il personale medico e psichiatrico fosse libero da preconcetti così da considerare i pazienti in virtù della loro
storia e della loro personalità e non dello stigma che avevano indosso.
Ovunque, quindi, si è provato a ghettizzare, nascondere e a volte combattere con colui che è considerato diverso ed anche i più “liberali” (come si definisce Paul) rischiano di cadere in congetture e pregiudizi. Ma all’interno di questo libro troviamo la forza della relazione, dell’amicizia tra gli abitanti del Pianeta degli Scarti e Paul ed Edgard che permette agli stessi protagonisti di cambiare idea, di liberarsi dalle congetture e di entrare in sintonia con le stesse persone che fino a poco prima erano state allontanate. Sarà proprio la relazione e la convivenza tra “normale” e “diverso” che salverà il destino dei pianeti quando questi si troveranno a combattere contro un grave pericolo che sta per metterli in ginocchio.

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